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Un Racconto che fa pensare

LA GUERRA - DI LUIGI SARCIA'

Immagini della Guerra condensate in un’unica tragedia da un bambino di sette anni


24/05/2021 - Luigi Sarcià


(Roma Cecchignola)

UN ALTRO RACCONTO DI LUIGI SARCIA' : LA GUERRA

Non se la smettevano mai perché nel presente costruivano cose bellissime, palazzi strade di asfalto, case, musei, fabbriche. Spero che passi in fretta.

C'erano una volta in un castello due fratelli Luigi 14° e 13°. Luigi 13° era bravissimo a costruire. Poi un giorno il 1939 scoppiò la guerra mondiale e si fece tanto casino.

Distrussero fabbriche di legno, musei di archeologia, treni, case, tranne il castello.

La guerra era tra tanti Stati. Beh, ci stanno tanti guerrieri forti tanto tanto. 

Al termine della guerra che è finita nel 1945 dissero di non fare la mondiale ma a quella richiesta a Luigi 14° gli misero una bomba sulla spada e esplose ma non era l’ora di arrendersi, a tutti i suoi schiavi gli ha detto di costruire tutte le cose che avevano distrutto tipo: fabbriche di legno, case, strade, carrozze.

Ma dopo un po’ gli hanno informato a Luigi 13° che il capo lo voleva sfidare a un duello al primo sangue. E il capo dell'altra squadra barò, si girò prima di Luigi 13° quindi gli infilzò la spada e morì. Ma lui e suo fratello sono due Soli. TEND (The End)

 

 

NOTA: Il racconto di Luigi inizia con il disegno di due castelli. Accanto al primo castello c'è disegnato Luigi 14°, accanto al secondo Luigi 13°. Nel primo castello c'è scritto “C'è sempre il Sole”, nel secondo castello c'è scritto “Beh, quando moriremo ci sarà ancora”.

Quelli che definiremmo errori sono le fatiche dell’ingegno e le licenze poetiche di un bimbo che frequenta la Seconda Elementare in piena pandemia Covid-19, quasi sempre in DAD (didattica a distanza).


 

 

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