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L'INTENSA ATTIVITA' DI FINE ANNATA

      

   

Costume

 Registrazione Tribunale di Rieti n. 5 del 07/11/2002

 

 

Articolo di:

C. SARCIA'


Beneficenza a go-go, prove di Extention, Formazione, Arte e Cultura.

 

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25-4-2010 Nozze d'Argento


Lions Club Antrodoco Velina Gens

L'INTENSA ATTIVITA' DI FINE ANNATA

Beneficenza a go-go, prove di Extention, Formazione, Arte e Cultura.

(Greccio, 12/10/2012)

di Carmelo Sarcià (*)

Un articolo con lo stesso titolo di questo era stato inviato a Report, periodico on-line del Distretto Lions 108L, il 15 giugno scorso per la pubblicazione, ma è stato ritirato il 16 giugno 2012 prima della pubblicazione perchè aveva suscitato delle perplessità a causa degli espliciti riferimenti al gruppetto di 25 fuorusciti che avevano lasciato polemicamente il club di Antrodoco a dicembre 2011. Poi è successo che il Governatore Franco Fuduli ci ha lasciati. La scomparsa di Franco Fuduli, cui è seguito un fragoroso silenzio distrettuale, ci ha lasciato sconcertati e smarriti. A raccogliere il testimone dalla fredda mano del suo cadavere, Mario Paolini, il Cerimoniere storico del Distretto. L’articolo è rimasto nel mio PC in attesa di tempi migliori. Penso che i “tempi migliori” siano arrivati, pertanto, dopo una doverosa premessa, seguirà l’articolo datato 16 giugno 2012, soprattutto in memoria del compianto Amico Franco Fuduli.

Franco è stato un Governatore eccezionale e all’altezza del compito, che non aveva nulla da invidiare ai suoi predecessori. Come tutti noi, ha avuto due partiti, uno favorevole e uno contrario. Quello contrario lo stiamo vedendo all’opera: non lo ricordano, non lo citano, lo hanno già dimenticato. Ma la sua presenza è immanente e non scomparirà facilmente. “Dai, Franco, dacci una mano da Lassù! Questo Distretto ne ha tanto bisogno! Ne abbiamo bisogno tutti noi, Lions che crediamo veramente nel lionismo”.  Il giorno del suo funerale a Spoleto non c’ero. Ero a Catania al funerale di mia madre. E’ poco, pochissimo, dire “Mi dispiace”. Penso alla povera moglie, visibilmente stanca di un anno di tran-tran al limite della resistenza. Alla figlia che non conosco e che vorrei conoscere. Alle tre nipotine, a Ginevra, nata all’inizio di quest’anno. Franco per me era innanzitutto un compagno d’armi. Ci eravamo conosciuti nel 1978. Lui era capo di SM all’Accademia di Modena; io aiutante maggiore di Carletto Spinelli. Nel ’92 ci eravamo ritrovati a Civitavecchia, lui insegnante ai corsi di SM, io aiutante di campo del generale Trinchieri. Aveva frequentato il Liceo Classico Varrone a Rieti ed a Rieti, nella mia stessa caserma, prestavano servizio un suo compagno d’accademia e un suo cappellone. La casacca di Governatore gli andava stretta. Non è stato facile per lui barcamenarsi tra labirinti, trappole, tagliole, tranelli e meandri che caratterizzano questo travagliato Distretto. Meglio per lui un campo di battaglia, aperto, chiaro, alla luce del sole, che una istituzione come quella dei Lions dell’Italia Centrale, viziata da troppe incongruenze, dispetti, invidie, lotte intestine, sgambetti e pettegolezzi, i  cui Quadri non brillano certo per capacità di persuasione,  il cui “esempio” talvolta non è  da seguire e la cui disponibilità al servizio è quella già nota dell’armiamoci e partite.

Il momento più fulgido del suo governatorato rimane quello della cacciata dei 25 ribelli che avevano trasformato il nostro club in una specie di partito politico-sindacale, anzi in una sorta di azienda privata e che pretendevano, mediante una estemporanea raccolta di firme porta a porta, di cacciare me e Carlo Cricchi dal club di Antrodoco. Proprio noi che 20 anni prima avevamop fondato il club. Una raccolta di firme “poco elegante” quindi, per gente che amava definirsi “elite”, ma che elite non era, che si è trascinata per tre mesi, con l'epilogo di cui sopra.

Perché ho deciso di pubblicare l’articolo del 15 giugno?  In questi giorni il nostro club ha ricevuto un ennesimo schiaffo, da chi meno potevamo aspettarcelo, addirittura dal Governatore Mario Paolini. Un uomo, un militare (Paolini è ufficiale pilota dell’aeronautica militare a riposo) che avevamo creduto amico, aperto al dialogo, prudente, accorto, paziente, capace di analizzare i problemi, esaminare le soluzioni e decidere dopo attenta riflessione. Così non è stato. Paolini ha improvvisamente autorizzato i 25, fuorusciti polemicamente dai Lions appena pochi mesi fa, a costituire un nuovo club a Cittaducale, proprio nel territorio del nostro club e contro il nostro parere negativo che avevamo capillarmente motivato con una relazione lunga 18 pagine. Un dispetto, una vera e propria “tagliata di faccia”. Perché Paolini ci ha offesi e puniti? In realtà ha offeso e punito il defunto Franco Fuduli. E’ facile immaginare chi c’è dietro Paolini. Il filo rosso dei fatti che hanno “illustrato” gli ultimi tre anni di vita del nostro club porta bene in vista la firma del killer. Ci stiamo anche chiedendo perché Paolini, a noi noto per le sue belle qualità, riconosciutegli da una stragrande maggioranza nel Distretto, si sia prestato a questo linciaggio che offende noi del club di Antrodoco, oltre che la memoria di Franco Fuduli. Eppure Paolini si è piegato alla prepotenza delle mafiette che inquinano questo Distretto, piccole, meschine, comunque destinate prima o poi all’oblio, perchè lopro non lo sanno, ma tutto prima o poi finisce e anche la loro tracoranza prima o poi finirà. Paolini ci ha sommerso di telefonate per tutta l'state. Al telefono appariva accattivante e mellifluo, anche se perseverava nella sua tesi di volere costituire il nuovo club a Cittaducale contro il nostro parere negativo. Insisteva per incontrarci, ad Amatrice, perché stava in vacanza nelle Marche e non voleva fare troppi kilometri. Alla fine ha incontrato due nostri delegati a Roma, Casa dell’Aviere, con il caldo asfissiante di agosto, in giacca e cravatta, perché alla Casa dell'Aviere non si è ammessi senza.

Ma, a quanto pare, l’incontro ha prodotto un effetto contrario a quello che ci aspettavamo. Paolini ha costituito ugualmente il club, per di più senza neanche avvisarci, quindi con un atto di violenza, direi di prepotenza, offendendo in special modo i soci che risiedono a Cittaducale (Di Sisto, Severoni, Landi). Ha anche mortificato il nostro programma, ove sono tuttora previsti service significativi da effettuare a Cittaducale, e la cittadinanza che avrebbe potuto beneficiare delle nostre iniziative. Soprattutto la donazione di un defibrillatore.

Verrebbe voglia di dare le dimissioni in blocco e sciogliere il nostro club, il club New century e il Leo club e cancellare l’ingresso dei 10 nuovi soci previsto per novembre. Ma tra noi è prevalsa la volontà di resistere. Dimettendoci e sciogliendo i tre club faremmo il gioco degli “avversari”. Che squallore! Da ora in avanti avremo in Zona AV due Lions Club contigui ed avversari! Mai vista una simile soluzione. Sarebbe bastato un minimo di saggezza o di spina dorsale. C’è ancora tanto spazio libero a Rieti e Provincia. Mentre Cittaducale, un paesino di poche centinaia di anime, aveva tutto il diritto storico, geografico e statutario di rimanere parte integrante del nostro territorio. Non ci rassegneremo.

 

DA QUI INZIA L’ARTICOLO CHE AVREI VOLUTO PUBBLICARE IL 16 GIUGNO SCORSO

Antrodoco, 15-06-2012

In chiusura di annata è bene chiarire alcune cose che riguardano il nostro Club. Si è tanto parlato e tanto ancora si parlerà di ciò che è successo ad Antrodoco l’anno scorso, tra luglio e dicembre. Non ci piace far finta che “Tutto va bene, madama la Marchesa”, affidando i fatti al pettegolezzo e alle mezze verità. Specie adesso che lo “zoccolo duro del Club” ha superato la momentanea crisi e si avvia ad affrontare la prossima annata sotto i migliori auspici. L’Annata 2011-2012 era invece iniziata sotto pessimi auspici. Era stato scelto il 17 giugno per celebrare il passaggio della Campana. In verità il Club si era ingrossato oltre misura, come in una gara “a chi ne fa entrare di più”, senza che i candidati frequentassero, per conoscerci e farsi conoscere. Senza uno straccio di formazione lionistica, senza l’analisi preventiva che il Comitato Soci deve compiere. Così si erano formate alcune parrocchiette, gruppi di manovra, maggioranze precostituite. Era chiaro che prima o poi qualcosa sarebbe successo. Così infatti è stato.

Non si è verificato uno sgretolamento progressivo, ma un ciclone, che ha colpito gli equilibri precari sui quali si reggeva a mala pena il Club da oltre due anni, cioè fin dalla intitolazione a Melvin Jones del Ponte della Cona ad Antrodoco, osteggiata dalla Presidente allora in carica. Altri malumori erano sorti quando portammo a L’Aquila, appena terremotata, gli arredi completi per un’aula, ai bimbi rimasti orfani: “Io non sono un numero” esclamò la Presidente al termine del service, realizzato coi soldi ottenuti dall’imprenditore Cricchi da banche locali e realizzato senza chiacchiere e perdite di tempo dal sottoscritto. Poi l’ostruzionismo per impedire la formazione del Club “Antrodoco Centro Italia New Century” che si proponeva semplicemente di recuperare il vivaio di ex Leo del Club Interocreum, quindi l’ostracismo contro la nomina dello scrivente a Delegato di Zona e Lion Guida del New Century, le lettere diffamatorie spedite dall’Amico Angelo Bellosono urbi et orbi e infine ed infine il linciaggio del sottoscritto, nel pieno della Festa di Circoscrizione realizzata a Greccio dallo scrivente con sacrificio, impegno, dispendio di energie ed economico per far fare bella figura alla Presidente di Circoscrizione che si era professata amica e invece alla fine si era rivelata ingrata e opportunista (nella foto la Presidente di Circoscrizione ed il marito, con me, Cricchi e le nostre consorti, a casa mia, dopo aver festeggiato le nozze d’argento, riceve in dono da me la copia dell’affresco donato dai Lions alla Città di Greccio).

La situazione nel nostro club è esplosa il 30 settembre, in sede di Assemblea. Ad inizio di seduta, con la presentazione di un bilancio approssimativo e scarsamente professionale, contestato dal sottoscritto perché chiuso con un avanzo di gestione considerevole e privo della relazione del consiglio direttivo che illustrasse un’annata trascinatasi senza la partecipazione dei soci e vivacchiando fra un interclub e l’altro. A seguire, le contestazioni di Cricchi e della presidente del new century che chi8edevano a gran voce di chiarire ciò che era successo a Spoleto il 28 luglio. Chiarimento rifiutato con veemenza dalla nuova presidente. La querelle si è trascinata fino a dicembre. L’intervento del Governatore Franco Fuduli è stato provvidenziale e risolutivo: “Nei Club bisogna applicare le regole e le eventuali controversie si risolvono all’interno. Chi non ci sta, vada via.” A questo perentorio invito sono seguite le dimissioni corali dei 25 contestatori, i quali hanno così dimostrato che la tanto decantata “etica” in fondo era una specie di arma impropria con la quale “colpire” chi non si allineava al sistema instaurato dal gruppetto.

Il 14 gennaio il Club ha girato pagina ed è finalmente iniziata una vera Annata Lionistica densa di successi, che ha dato visibilità all’Organizzazione ed ha fatto onore al Lionismo. La presidenza è stata assunta dalla nostra cara Amica Maria Rita Sebastiani, che è stata confermata anche per l’anno prossimo, Maria Rita  sta conducendo il Club con pazienza ed amore verso prestigiosi traguardi. In concomitanza, si sono verificate altre congiunture favorevoli che hanno fornito nuove spinte e maggiori motivi per continuare a fare del bene: La Socia Lidia Nobili è diventata Consigliere della Regione Lazio, il Socio Sandro Grassi è stato eletto Sindaco di Antrodoco,  il Socio Enrico Di Sisto ha ottenuto l’incarico di Assessore Cultura e Turismo del Comune di Cittaducale.

Eventi questi che fanno onore al Club e che lo mettono in condizioni di operare al meglio, specie con il sostegno degli sponsor, le banche locali, dalle quali il socio Cricchi riesce sempre ad ottenere cospicui contributi per finanziare le nostre opere di sostegno in favore dei più deboli nella nostra comunità.

In questo torrido Giugno concludiamo l’annata stanchi, ma sereni e soddisfatti e soprattutto caricati moralmente per affrontare la prossima Annata.

Oggi 16/6 alle 16.00 inaugurazione a Greccio di una Mostra d’arte contemporanea con annessa raccolta offerte pro terremotati Emilia Romagna. All’esposizione partecipano due Lions del Club: Di Sisto ed io.

Su Greccio puntiamo per realizzare un Club Satellite: “Greccio del Presepe”.

Sempre oggi alle 18,30 consegna di materiale informatico all’Associazione Loco-Motiva di Antrodoco che assiste ragazzi affetti da autismo (PC, proiettore, stampante, ecc.).

Martedì 19/6, dopo l’Assemblea Ordinaria per l’approvazione del Rendiconto Consuntivo, del Bilancio di Previsione e del Programma per il nuovo anno, l’Amico GMT Giancarlo Serafini presiederà, unitamente a Mauro De Angelis, Lion Guida Certificato, un incontro di Formazione esteso ai Lions del New Century ed ai Leo del Club Antrodoco Interocreum ed, a seguire, un’amichevole Conviviale.

Infine, il 21/6, consegneremo alla Casa Famiglia per Anziani di Cantalice (RI) una lavastoviglie nuova di zecca, nel quadro del Protocollo d’Intesa sottoscritto nel 2000 con l’ UNITALSI, allorché era Presidente il sottoscritto.

Concludo con un Grazie a tutti coloro che hanno lavorato e si sono impegnati per far tornare la pace e la serenità nel club. Primo fra tutti Franco Fuduli. Coi nostri migliori Auguri di Buon Lavoro al Governatore della prossima Annata, Mario Paolini, al quale tutti vogliamo sinceramente bene.

(*) Addetto Stampa e Segretario

                                                        Lions Club Antrodoco “Velina Gens

 

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