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CURRICULUM VITAE GUIDO BERTOLASO

      

   

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Dopo venti anni di supponente spocchia, stupiditą insipiente e lucida follia fancazzista

 

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GUIDO BERTOLASO


Un candidato per Roma Capitale

CURRICULUM VITAE GUIDO BERTOLASO

Dopo venti anni di supponente spocchia, stupiditą insipiente e lucida follia fancazzista

(Roma, 13/02/2016)

La scarsa propensione di Bertolaso a farsi pubblicità, forse alla fine lo penalizzerà nell’esito delle elezioni a sindaco della capitale. Ma i Romani non sono stupidi, anzi sono piuttosto incavolati. Spero quindi che alla fine venga fuori una maggioranza in grado di capire chi, fra tutti i candidati, è l’uomo che in questo momento serve alla Città di Roma. In questa prospettiva pubblico il curriculum vitae di Bertolaso, affinché si sappia chi è in realtà quest’uomo. Sette archiviazioni già al suo attivo e rinuncia alla prescrizione per l’ultimo procedimento ancora in corso. Della serie: “Come si rovina un onesto servitore dello Stato e manager di eventi straordinari”.

Guido Bertolaso nasce a Roma il giorno 20 marzo 1950. Consegue la laurea in Medicina e Chirurgia con lode nel 1977 presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza, poi perfeziona i suoi studi a Liverpool con un Master in malattie tropicali.

Con in mente l'esempio umanitario e il mito di Albert Schweitzer (medico premio Nobel) a 27 anni parte per l'Africa. Ovunque vi sia un'epidemia di colera arriva in soccorso: viaggia quindi tra Mali, Senegal, Burkina Faso, Niger e Somalia. Poi, dopo l'invasione vietnamita e la caduta di Pol Pot Bertolaso viene inviato in Cambogia ad amministrare un ospedale nella giungla, inesistente, che Bertolaso riuscirà a costruire di sana pianta.

Tornato in Patria, l'Unicef gli offre il posto di direttore in Somalia. Ma arriva la chiamata dalla Farnesina che gli affida l’incarico di Responsabile dell'assistenza sanitaria ai Paesi in via di sviluppo. Lavoro che lo occuperà per tutti gli anni '80.

Nel gennaio 1990 viene nominato Dirigente Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, incarico al quale, nel marzo dello stesso anno, si aggiunge la designazione a Capo del Dipartimento per gli Affari Sociali.

Nel 1993, con la nomina a Vice Direttore esecutivo dell'Unicef a New York, diventa responsabile della nuova politica dell'Unicef su diritti dell'infanzia e sulle adozioni internazionali. Si occupa quindi di sfruttamento minorile, prostituzione, pedofilia, mine antiuomo e interventi umanitari dell'Unicef.

Nel 1996 è nominato Commissario di Governo per l'apertura dell'Ospedale Lazzaro Spallanzani, specializzato per la cura delle malattie infettive e per la lotta all'AIDS.

All'inizio dell'anno 1998 viene nominato Vice Commissario vicario per il Grande Giubileo dell'anno 2000- In questo contesto Guido Bertolaso guida tutte le attività operative connesse all'organizzazione dei principali eventi Giubilari, tra cui anche la GMG (Giornata Mondiale della Gioventù) di Tor Vergata.

Dal settembre 1998 e fino al 2002 ricopre la carica di Direttore Generale dell'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile.

Il 7 settembre 2001 viene nominato dal Consiglio dei Ministri della XIV Legislatura Capo del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale. Nomina che poi rinnovata il 9 giugno 2006 dal successivo Consiglio dei Ministri della XV Legislatura.

Come Commissario straordinario tra il 2000 e il 2010 ha coordinato i lavori per gestire diverse situazioni delicate e di emergenza quali il terremoto dell'Aquila, i vulcani nelle Eolie, le aree marittime di Lampedusa, la bonifica del relitto della Haven, il rischio bionucleare, i mondiali di ciclismo, la presidenza del G8 del 2009, l'area archeologica romana, l'emergenza rifiuti a Napoli e i funerali di Papa Giovanni Paolo II.

Il 4 febbraio 2010 è confermato Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri fino al 31 dicembre 2010 per il coordinamento degli interventi di prevenzione in ambito europeo ed internazionale rispetto ad eventi di interesse specifico della protezione civile.

Durante la sua lunga e blasonata carriera ha raccolto il plauso e la stima di molti personaggi di spicco della vita politica italiana militanti in diversi schieramenti , tra cui Andreotti, Prodi, Amato, Rutelli e Berlusconi.

Il 10 febbraio 2010 riceve un avviso di garanzia nell'ambito di un'inchiesta sui lavori del G8 a La Maddalena, per cui Guido Bertolaso decide di dimettersi dal suo incarico di Capo della Protezione Civile. Tuttavia le dimissioni vengono immediatamente respinte dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Nel mese di novembre 2010 lascia ogni incarico e si ritira in pensione. Nel corrente mese di febbraio 2016 gli viene chiesto dai partiti di centrodestra di candidarsi come sindaco di Roma.  


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