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LA STORIA DI UNA PRINCIPESSA E DI UN FOLLETTO

      

   

Antologia

 Registrazione Tribunale di Rieti n. 5 del 07/11/2002

 

 

Racconto di:

Alessandra Rocco


Graffiti dą il benvenuto ad Alessandra Rocco che esordisce con questa favola.

 

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LA STREGA LA PRINCIPESSA E CELESTINO


Favola dedicata ad un Uomo lontano che non tornerą mai pił

LA STORIA DI UNA PRINCIPESSA E DI UN FOLLETTO

Graffiti dą il benvenuto ad Alessandra Rocco che esordisce con questa favola.

(NEPI (Viterbo), 06/10/2020)

LA STREGA LA PRINCIPESSA E CELESTINO

C'era una volta, tanto tempo fa, un folletto che si chiamava Celestino. Celestino aveva un dono: gli brillavano gli occhi. Questo folletto viveva felice nel suo Villaggio, fino a quando Vita, una vecchia Strega, decise di fargli uno strano scherzetto … gli fece incontrare una Principessa che aveva la sua stessa caratteristica … le brillavano gli occhi.

La Strega Vita li fece incontrare e disse loro: “Vi farò percorrere parte della vostra strada insieme, ma poi ognuno dovrà continuare il proprio cammino da solo.”

I due, un po’ per curiosità, un po’ perché appena i loro occhi si incontravano anche per sbaglio erano fulmini e saette, accettarono.

Da quel momento per la coppia ebbe inizio una vita piena di impegni che li costringevano a non separarsi mai e che loro seguivano con grande applicazione ed entusiasmo:  corse nei boschi, cene a lume di candela, abbigliamenti osé di lei fatti di mollette e mollettine colorate, bouquet di rose, tacchi da 12, sottanine e mutandine di seta e talvolta anche nulla. Tutto per conquistarsi a vicenda ogni giorno di più. E poi, calici di vino rosso e mani che frugavano ovunque e persino amorevoli cure per qualche piccola disavventura o per qualche malessere che colpiva uno di loro. Fino a quando Folletto Celestino, che era sicuramente il più razionale tra i due, decise di allontanarsi dalla Principessa. Ma prima di mettere in atto la sua decisione, cominciò a ripetere, tutto il giorno. “ Perdo il controllo, sto perdendo il controllo … aiuto … non resisto !...”

La povera Principessa dagli occhi brillanti e dal sorriso contagioso rimase senza fiato e con enorme grazia, mentre il Folletto con cui aveva fatto pazzie per giorni e giorni andava via, esclamò con un filo di voce: “Cavolo, Celestino !...  Lo sapevamo che non era per sempre!... S’era stabilito che dovevamo essere in due a decidere, non uno soltanto di noi !... Questo ci aveva imposto la Strega Vita.”  Ma il Folletto Celestino non ne volle sapere e fu irremovibile: “Io Folletto Celestino decido che non voglio fare più parte della tua vita!...”

Ogni tentativo della Principessa fu vano e così la separazione divenne definitiva.

Il Folletto Celestino intraprese per conto suo viaggi esotici ed avventure, portando con sé un altro folletto suo amico che si chiamava Belloccio. La Principessa rimase al Villaggio e continuò a fare la vita di sempre. Ma sapeva bene che il luccichio dei suoi occhi proveniva dalla sua anima e non dalle persone che avrebbe incontrato.

Il Folletto Celestino, al ritorno dai suoi viaggi con Folletto Belloccio apparve però triste e i suoi occhi non brillavano più, anzi si erano spenti. E per di più aveva preso l’abitudine di lamentarsi di tutto. L’intera comunità dei folletti  era preoccupata per questo strano ed improvviso cambiamento di Celestino, quindi decise di chiedere aiuto alla Strega Vita, la quale, anche se infastidita dal trambusto scatenato dalla comunità dei folletti, dato che lo conosceva come folletto razionale, gioviale e ben educato, accettò di convocarlo presso il suo Palazzo, nella speranza di scoprire l’origine dell’improvviso mutamento del suo carattere. Appena Celestino fu al suo cospetto, la Strega Vita gli disse:  “Celestino non ti sentire in colpa per aver abbandonato la Principessa. Prima o poi sarebbe dovuto accadere. Questi erano i nostri accordi. Vedrai che i tuoi occhi torneranno a brillare … ma soltanto se riuscirai a non farti influenzare dalle persone. Ti raccomando dunque di non permettere che la gente con le sue critiche limiti la tua personalità, perché, vedi Celestino,  avere gli occhi che brillano è un dono e questo dono viene dato soltanto ai folletti speciali come te!

Devi tenerti dunque caro questo regalo e non devi permettere più a nessuno di spegnere la tua luce.”

Il Folletto Celestino si sentì risollevato dalle parole della Strega Vita … la guardò con amore, come solo lui sapeva fare e la ringraziò per quanto gli aveva detto.

Quindi tornò al villaggio per dedicarsi allo studio. Lesse libri quanti più potette trovarne, riuscì  a conseguire diplomi, lauree e titoli accademici su tutto lo scibile che un uomo può giungere a conoscere ed alla fine partì per un’isola lontana, oltre il Grande Oceano, da lì intraprese nuovi viaggi e visitò tanti altri paesi lontani. Al  Villaggio si seppe, non si sa come, che Celestino, nel corso dei suoi viaggi,  aveva sposato una donna che si era innamorata dei suoi occhi brillanti. La Principessa dimenticò il Folletto Celestino, prese anche lei a studiare e conseguì anch’essa titoli e diplomi e fra questi, con i consigli della Strega Vita, anche quello di giornalista. Adesso la Principessa è sempre in giro per il modo a scrivere i suoi servizi speciali per pubblicarli sui giornali e nelle edicole di tutto l’universo visibile e invisibile. Di loro, di Celestino e della Principessa, al Villaggio non si seppe mai più altro, all’infuori del fatto che vissero tutti  felici e contenti.


Alessandra Rocco

 

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