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Certe cose bisogna lasciarle fare ai grandi

      

   

Editoriali

 Registrazione Tribunale di Rieti n. 5 del 07/11/2002

 

 

Articolo di:

C. SARCIA'


La domanda sorge spontanea: Che farà da grande Franceschini?

 

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Andrà in Africa anche lui?


A pucchiacca man’e creature?...

Certe cose bisogna lasciarle fare ai grandi

La domanda sorge spontanea: Che farà da grande Franceschini?

(Rieti, May 31 2009 12:00AM)
Franceschini secondo me voleva dire un’altra cosa. I suoi intendimenti erano pesantemente diffamatori del Premier e si proponevano di alimentare fortemente negli Italiani il sospetto che veramente Berlusconi, non appena vede una minorenne, non capisce più nulla e comincia ad offrirle soggiorni a Villa Certosa, introduzione in ambienti di spettacolo, presentazioni ad agenti ben inseriti e carriera nel mondo della televisione, naturalmente con lo scopo di portarsela a letto. Scopo che, a quanto vogliono far trapelare i suoi detrattori, Repubblica in testa, viene regolarmente raggiunto. Insomma, la signorina Noemi Letizia, sempre secondo i citati detrattori, non sarebbe né la prima, né l’ultima ad essere stata attirata nella rete dell’incallito seduttore.
Purtroppo, per il Franceschini, la cosa non è andata come lui si aspettava.
Tanto per cominciare il significato dell’infelice frase “Fareste educare i vostri figli da quest’uomo?” non significa quello che Franceschini si era immaginato significasse, per cui, invece di conseguire un effetto diffamatorio del Premier ed offensivo della sua reputazione, ha scatenato la reazione dei figli, i quali hanno immediatamente conferito a Berlusconi una patente senza riserve di padre buono, amato e stimato fino all’inverosimile. Ergo: restituzione al mittente dell’infelice frase ed effetto boomerang sul malcapitato dilettante allo sbaraglio, che ormai appare più frastornato dello Smemorato di Collegno e secondo me sull’orlo del collasso più di quanto non lo fosse il personaggio che lo ha preceduto nel ruolo, il quale, essendo di gomma, era almeno in grado di far rimbalzare indietro attacchi e sconfitte. Così poi non fu. Figuriamoci dunque la fine che farà AbbeceDario Franceschini.
Penso che Franceschini in realtà volesse dire ”Se aveste una figlia di età inferiore a 18 anni la lascereste sola con quest’uomo?...” ma non essendo riuscito a coordinare le facoltà del cervello con le funzioni delle corde vocali, si è impappinato e invece di un potente chicchirichì ha eiettato un misero peto che lo ha sommerso di puzza. Senza contare che l’Italia traversale lo ha poi sepolto in una fragorosa risata.
Bisogna però ammettere che la domanda di Franceschini, qualora fosse stata formulata correttamente, sarebbe stata funzionale allo scopo di diffamare Berlusconi e avrebbe rafforzato nell’opinione pubblica quei sospetti che la stampa di sinistra va agitando. Per di più, non avrebbe acceso la disputa sul discorso dell’educazione dei figli, che è una questione che non c’azzecca nulla con la storia di Casoria.
Infine avrebbe posto l’italiano medio davanti a un dilemma serio: “Che farei?...Mi fiderei?...E se poi…?... No, meglio di no, non posso rischiare.” ottenendo un effetto dirompente e tale da indebolire il Premier e far perdere consenso alla coalizione.
Ma, tornando ai fatti. Non risulta allo stato che Berlusconi abbia, credo, incontrato, se l’ha incontrata, e pare di si, ma non certo per farle quello che si vuol fare intendere, la simpatica Noemi, per impartirle l’educazione al posto dei genitori e poi, con la scusa dell’educazione, plagiarla e costringerla, con promesse di carriera e successo, a sottostare ai suoi furori sessuali. Manco fosse un satiro.
Inoltre il Berlusca non è sospettato di incesto, semmai, sul lite motive delle incaute dichiarazioni della moglie Veronica, si vuol adombrare l’esistenza di una non dimostrata patologia pedofila, o di qualcosa che, forzando il concetto, potrebbe somigliarle.
Ora, mi si lasci considerare una ipotesi che a prima vista potrebbe sembrare inconferente, ma che invece ha i titoli, almeno politici, per essere dibattuta.
A parte il fatto che una ragazza di età superiore ai 16 anni sa benissimo a chi darla e quando darla… Generalmente l’ha già data da qualche annetto e non ad un solo soggetto, e sicuramente, a giudicare dalla scarsa maturità dei giovani maschietti, anche a giovanotti di età ben al di sopra dei 18 anni.
Stento comunque a capire che, un sol giorno dopo il compimento dei 18 anni, una giovane debba essere ritenuta per legge capace di guidare veicoli di grossa cilindrata, capace di scegliersi i suoi rappresentanti o rappresentare a sua volta i suoi elettori, possa imprendere e dare vita a società di commercio, possa negoziare, sposarsi e mettere al mondo figli, mentre un giorno prima dei 18 anni la stessa giovane debba essere considerata minorenne e quindi incapace e perciò stesso non idonea a decidere liberamente di copulare con chi più le aggradi, a scopo di matrimonio o semplicemente voluttuario o per tentare la via del successo.
Ma, non era stata la Sinistra della passata legislatura che, fra una lenzuolata e l’altra, aveva annunciato che intendeva abbassare l’età per il conseguimento della patente di guida a 16 anni? Se lo sono dimenticato... Il progetto non confessato di quella specie di Governo era chiaro, lo abbiamo già scritto: aumentare il consenso della Sinistra concedendo il diritto di voto ai sedicenni, mediante l’abbassamento della maggiore età a 16 anni, ed agli extracomunitari mediante la contrazione dei termini per l’ottenimento della cittadinanza. Purtroppo la Sinistra, oltre che essere di memoria corta, ha il vizietto di giocare sempre sugli equivoci.
Tornando al tormentone della inopportuna domanda posta da Franceschini agli Italiani, il desso, che falco non è, impappinandosi, ha fatto uscir dal seno una grossa fesseria. Per un attimo il “ragazzo” si era illuso di poter passare alla storia, al pari di Nixon che nella campagna elettorale contro J. F. Kennedy aveva chiesto agli Americani “Acquistereste un’auto usata da quest’uomo?...”, ma, invece di passare alla storia, Franceschini è transitato direttamente nelle barzellette senza neanche passare per il Via.
Se fosse stato più prudente, più compreso del ruolo che il capo dell’opposizione deve svolgere in un paese civile, più rispettoso del suo elettorato che chiede un’opposizione propositiva nei fatti, non un’opposizione di insulti e bugie, se avesse avuto più rispetto per i dirigenti del suo partito, se avesse studiato a priori l’effetto che hanno le parole su chi ascolta, soppesando a tavolino il significato dell’infelice frase e se, infine, si fosse consigliato con qualche fedele collaboratore, certamente si sarebbe risparmiato quella figuraccia planetaria. Però, il discorso “collaboratori” forse non fa al caso di Franceschini. Se solo pensiamo alla schizofrenia che ha governato i comportamenti pubblici di Franceschini da quando è Segretario del PD, dobbiamo concludere che con ogni probabilità il poveraccio non sia riuscito a trovare nessuno disposto a zigzagargli dietro senza una meta e senza un programma. C’è quindi da ipotizzare che l’Uomo sia rimasto “solo” e gli uomini soli, come si sa, sono le vittime predilette degli errori.
Va anche sottolineato che questo genere di comparse che accusano gli altri di meditare soluzioni totalitarie e che poi all’atto pratico si comportano da ducetti, nel puro stile delle gerarchie in orbace, credono in cuor loro di avere acquisito, con l’incarico di segretario di partito, peraltro ottenuto del tutto casualmente ed “a termine”, la patente di statista, per successione parentale o per grazia ricevuta.
A Franceschini però una cosa la voglio dire: Hai voglia di far finta di niente… I dirigenti del tuo partito, che siano ex comunisti o che siano ex democristiani di sinistra, lavorano sottosotto, tacciono, fanno spallucce, ma non dimenticano. E questo genere di gaffes prima o poi lo si paga, con l’ostracismo prolungato o con l’esclusione perpetua. In URSS li cancellavano direttamente dalle foto ufficiali. Qui in Italia, al massimo, non li ricandidano. Semmai, li incentivano a recarsi in Africa a scavare pozzi, alla ricerca perpetua dell’acqua che non c’è. Preparati dunque a partire, Dario. In Africa troverai finalmente il “Sol dell’Avvenire”.
E, mi raccomando, portati la crema solare.

 

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